Torta rustica alle verdure

Ingredienti

Per l'impasto:
100 gr di farina 2
100 gr di farina di grano saraceno
40 gr di farina di mais
3 cucchiai di semi di sesamo
sale
olio extravergine di oliva
acqua
Per il ripieno:
15 foglie di cavolo riccio
2 medi topinambur
1/2 piccola verza
1 fungo portobello
1/2 porro
15 cavoletti di Bruxelles
2 aglio
olio extravergine di oliva
sale
pepe
origano

Torta rustica alle verdure

Caratteristiche:
  • Ricette vegan senza soia

Una torta salata rustica e gustosa, ripiena di deliziose verdure, che potete assolutamente variare in base anche ai vostri gusti. Un ottimo secondo piatto o piatto unico.

  • 60 min
  • Facile

Ingredienti

  • Per l'impasto:

  • Per il ripieno:

Procedimento

1
Fatto

In una padella facciamo soffriggere due spicchi d'aglio, dopodichè aggiungiamo tutte le nostre verdure (tranne i cavoletti) lavate e tagliate a tocchetti. I topinambur grattateli un pò dalla buccia esterna. Facciamo cuocere per circa 5 minuti a fiamma alta aggiustando di sale, pepe e origano.

2
Fatto

Nel frattempo in una ciotola mescoliamo le farine con un pò di sale e i semi di sesamo. Aggiungiamo qualche cucchiaio d'olio evo e acqua quanto basta per ottenere un impasto bello morbido ma compatto. Dividiamo in due parti uguali e stendiamo la base, lasciando dei bordi abbastanza alti. Trasferiamo la base su una teglia rotonda ricoperta di carta da forno e versiamo tutte le nostre verdure cotte aggiungendo poi qua e là anche i cavoletti lavati e tagliati a metà.

3
Fatto

Stendiamo il resto dell'impasto e copriamo bene la nostra torta sigillando i bordi.
Ora inforniamo a 200 gradi per circa 30/40 minuti. Trascorso il tempo, sforniamo e gustiamo.

Michela Visonà

Foodblogger del progetto "MammaVeg"

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Sono diventata vegana nel settembre 2011 cambiando radicalmente la mia alimentazione e quella di mio figlio, mio marito ci ha messo qualche mese in più prima di decidere di seguirmi ma piano piano ha eliminato la carne. La mia scelta è avvenuta in fretta, molto in fretta, appena mi sono accorta di aver vissuto con gli occhi ben serrati e nella più totale ignoranza.