Tofu ubriaco

Ingredienti

125 g di tofu
60 g di vino rosso
30 g di amido di mais
1 spicchio d' aglio
olio di semi
sale
pepe

Tofu ubriaco

Non temere! Pur essendo ubriaco non è molesto, è solo più saporito. Puoi mangiarlo da solo o aggiungerlo alle tue preparazioni.

  • 15 minuti + marinatura
  • Media

Ingredienti

Procedimento

1
Fatto

Asciuga bene il panetto di tofu con un panno, facendo uscire più acqua possibile e taglialo a cubetti.

2
Fatto

Mettilo a marinare in una ciotola larga con mezzo cucchiaino di sale, il vino rosso (la quantità dipende dalla ciotola, l'importante è che lo bagni completamente) e l’aglio (per un effetto più delicato puoi mettere mezzo cucchiaino di aglio in polvere).

3
Fatto

Fai riposare il tofu in frigo per almeno un’ora ma più lo lasci meglio è, lo puoi anche fare la sera prima. Ricordati ogni tanto di girare i cubetti o scuotere la vaschetta in modo che tutto il tofu assorba la marinatura.

4
Fatto

Una volta fatti marinare per bene, fai sgocciolare i cubetti e passali nell’amido di mais. Falli poi rosolare in una padella con abbondante olio di semi caldo avendo cura di farli dorare su tutti i lati. Aggiungi sale e pepe.

5
Fatto

Sono buonissimi mangiati così come snack, oppure come elemento croccante di un’insalatona, in un panino, sulla pasta... insomma, sbizzarrisciti e buon appetito!

Giada Al Naturale

Abile coltivatrice e appassionata di autoproduzione

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Sono cresciuta nella campagna veneta, tra le coltivazioni di mio nonno di radicchio tardivo e patate dolci. Non ho mai mangiato pesce, e la carne ha sempre fatto fatica ad andarmi giù. Invece in mensa alle elementari chiedevo doppia porzione di insalata (una volta sono arrivata a chiederla sette volte 😂). Finché un bel giorno del lontano 2012, complice un sogno che mi aveva disgustata, ho deciso di fare quella scelta che avrei dovuto fare molto prima e diventare finalmente vegetariana. Mi ci è voluto ancora qualche anno per eliminare formaggi e uova ma era solo una questione di tempo. A novembre 2020 ho deciso di aprire il mio profilo Instagram e iniziare a condividere le mie ricette, per sfatare qualche mito sull’alimentazione vegana, ancora a mio avviso incompresa, che ideo partendo da quello che raccolgo dal mio orto ogni giorno. Infatti nel mio profilo e nel mio canale Youtube racconto anche le mie avventure in campagna come apprendista contadina, che tenta di far diventare l’azienda agricola di famiglia più sostenibile. Spero inoltre di stimolare chi mi guarda ad iniziare con l’autoproduzione, non importa in che scala, anche solo delle aromatiche o delle fragole in vaso in balcone faranno una piccola grande differenza!