Struffoli vegan

Ingredienti

450 gr di farina di kamut bianca
200 gr di xilitolo di betulla
150 ml di latte di mandorle
1$ di cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
la scorza grattugiata di 1 arancia
la scorza grattugiata di 1 limone
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
170 ml di sciroppo d'acero
per decorare codette colorate

Struffoli vegan

Un dolcetto di carnevale, rivisitato in chiave vegan: un dolce tipico della tradizione campana.

  • 45 min
  • Porzioni 5
  • Facile

Ingredienti

Procedimento

1
Fatto

Miscelate in una ciotola gli ingredienti secchi: la farina, lo xilitolo, la vaniglia e le scorzette. In una terrina a parte unite l’olio e il latte e versate la parte liquida nella ciotola con gli ingredienti secchi. Lavorate con un cucchiaio e poi a mano fino ad ottenere un impasto morbido e profumato.

2
Fatto

Arrotolate a mo’ di salsiccia e mozzate ancora in modo da ottenere dei salsicciotti come per gli gnocchi. Arrotolate ciascun salsicciotto sotto le mani, spolverando di tanto in tanto il piano da lavoro con un po’ di farina. Con un coltello tagliate dei cuscinetti di impasto e arrotolate tra le mani a mo’ di sferette. Cuocete al forno per 30 minuti a 1500C su una teglia precedentemente rivestita con carta forno.

3
Fatto

Una volta cotti, lasciate raffreddare gli struffoli. Solo quando saranno freddi, versate in una casseruola lo sciroppo d’acero e fate scaldare. Tuffate gli struffoli e amalgamate con un paio di cucchiai. Servite su un vassoio e decorate con le codette colorate.

Anna Cascone

Autrice di ricette e vegan food writer

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Mi chiamo Anna e sono autrice della rubrica di cucina naturale vegrevolution.blogspot.it, un'avventura iniziata per gioco che mi ha fruttato diverse collaborazioni in qualità di vegan chef, vegan food writer e vegan beauty tester con aziende alimentari e cosmetiche, riviste di cucina e web tv. Da qualche tempo ho abbandonato il mio vecchio lavoro di insegnante, traduttrice e consulente letterario perché sentivo la necessità di stare all'aria aperta, a contatto con la natura e con gli animali. Per questo mi sono messa a viaggiare per le fattorie d'Italia facendo wwoofing, cioè la contadina in cambio di vitto e alloggio. La mia ricerca interiore mi ha spinto a praticare anche altre forme di connessione umana come il free hugging e l'eye contact, esperimenti sociali che si tengono nelle piazze delle maggiori città dove ci si abbraccia e ci si guarda negli occhi con perfetti sconosciuti.


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