Spuma allo zafferano con cialde di semi

Ingredienti

Per la spuma:
750 ml di latte di mandorle al naturale (in alternativa, non aggiungete zucchero)
100 g di farina di riso
1 cucchiaino e 1/2 di agar agar in fiocchi
50 g di zucchero di canna oppure agave
1 bustina di zafferano
Per le cialde:
25 g di zucchero di canna
15 g di olio di cocco
1 cucchiaio di melassa oppure sciroppo d'acero
10 g di semi di papavero
10 g di semi di sesamo

Spuma allo zafferano con cialde di semi

Un dolce vegan da urlo! Prima di servirlo la crema ha bisogno di un po' di ore di riposo, ma il risultato è davvero assicurato 👍

  • 20 min
  • Porzioni 6
  • Facile

Ingredienti

  • Per le cialde:

Procedimento

N.B. la spuma ha bisogno di diverse ore di riposo.

1
Fatto

Per la spuma:

In un pentolino riunisci la farina, l'agar agar e lo zucchero, quindi versa il latte a filo per non fare grumi. Porta a bollore e cuoci, sempre mescolando, per 10 minuti. Fai raffreddare e conserva in frigorifero per una notte. Intiepidisci un cucchiaio di latte di mandorla e unisci lo zafferano. Monta la crema alle mandorle con le fruste elettriche, cercando di incorporare aria. Aggiungi lo zafferano sciolto, amalgama e trasferisci in sei coppette. Riponi in frigorifero.

2
Fatto

Per le cialde:

In un pentolino cuoci lo zucchero, l'olio di cocco e la melassa finché lo zucchero non è sciolto. Aggiungi i semini e mescola, togli dal fuoco e versa in una ciotolina. Quando è intiepidito, forma delle palline grandi come una nocciola e mettile su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate tra di loro. Inforna a 200° per 5 minuti, aspetta che si raffreddino e staccale con delicatezza. Si conservano in un contenitore ermetico.

Betti Taglietti

Dottoressa in biologia della nutrizione e tecniche erboristiche e foodblogger.

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Sono Dottoressa in Biologia della Nutrizione e Tecniche Erboristiche, mi occupo di didattica e ho una lunga storia d’amore con i fornelli alle spalle. Ho scelto di essere vegan nel 2009, per cercare di inquinare il meno possibile e risparmiare acqua e combustibili fossili. Nel corso degli anni mi sono accorta di quanto stessi meglio e di quanta sofferenza avessi evitato a migliaia di animali. In tutti questi anni, ho cucinato per centinaia e centinaia di persone, prima come volontaria nella cucina di diverse feste estive e poi con catering, corsi di cucina, workshop e showcooking. Mi divido tra il lavoro con Essere Animali, dove mi occupo delle campagne di food policy, e i corsi di cucina vegan e naturale, sia molto generale che molto specifica. Saltuariamente collaboro anche con le scuole in qualità di educatrice ambientale, per insegnare educazione alimentare, e con gli orti botanici milanesi, ai quali sono molto legata. In primavera, aiuto a fare chiarezza tra le erbacce, insegnando come riconoscere le più comuni erbe selvatiche lombarde.

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