Spaghetti aglio, olio e peperoncino con verdure croccanti
© Francesca De Agnoi

Ingredienti

PER LE BRICIOLE DI PANE:
100 gr di pane raffermo
erbe aromatiche
sale
olio extravergine di oliva
PER LE VERDURE:
400 gr di agretti
sale
olio extravergine di oliva
PER CONCLUDERE:
320 gr di spaghetti
40 gr di semi di canapa decorticata
1/2 cucchiaio di salsa di soia
1/2 scorza di limone
1 peperoncino
1 spicchio di aglio

Spaghetti aglio, olio e peperoncino con verdure croccanti

Un classico italiano con un tocco in più.

  • 20 min
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

  • PER LE BRICIOLE DI PANE:

  • PER LE VERDURE:

  • PER CONCLUDERE:

Procedimento

1
Fatto

PREPARAZIONE DELLE BRICIOLE DI PANE:

Con l’aiuto di un frullatore e di un setaccio a maglie grandi, ottenere delle briciole di pane di circa 3 mm.
In una padella larga scaldare l’olio con le erbe aromatiche.
Quando l’olio comincia a sfrigolare, aggiungere le briciole e cuocere fino a doratura. Stendere su carta
assorbente e salare.

2
Fatto

PREPARAZIONE DELLE VERDURE:

Mondare gli agretti avendo cura di togliere terra e radici.
Andranno messi nella stessa acqua di cottura della pasta, contemporaneamente e assieme alla pasta, immergendoli giusto un minuto prima di scolare gli spaghetti.

3
Fatto

PER CONCLUDERE

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata fino a 3/4 di cottura.
Un minuto prima di scolare gli spaghetti aggiungere gli agretti.
In una padella capiente aromatizzare dell’olio con aglio e peperoncino.
Terminare la cottura della pasta alla maniera di un risotto in quest’ultima padella, aggiungendo dell’acqua di cottura,
tenendo sotto controllo la sapidità causata dalla concentrazione del sale generato dalla riduzione dell’acqua
di cottura.
Eventualmente aggiungere acqua bollente non salata o brodo.
Quando la pasta avrà la cottura desiderata, aggiungere la scorza di limone grattugiata
e la salsa di soia.
Impiattare gli spaghetti e gli agretti a nido, spolverare con i semi di canapa e le briciole.

Marco Bortolon

Chef vegan dal 2006

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Chef Marco Bortolon - Classe 1982, vegan dal 1998 e cuoco dal 2006. Partendo da una scelta etica, quasi da autodidatta, inizia un percorso di formazione sul campo in diversi ristoranti, nella maggior parte dei casi vegetariani e vegani tra Treviso, Milano, Londra, Roma, Padova e Venezia. Fondamentale l’esperienza al famoso Joia di Milano, mecca di vegetariani e vegani e unico ristorante vegetariano in Europa che, sotto la guida di Pietro Leemann, fu insignito di una stella Michelin dal 1996: “sicuramente è stata una scuola molto importante che mi ha trasmesso le basi organizzative e la filosofia di pensiero per come affrontare la cucina e il lavoro”. Tra le collaborazioni, citiamo l’attività al Roof Garden e al Saf Restaurant di Londra, e quella nelle prestigiose cucine di Alajmo, sia alle Calandre nel padovano che al Quadri di Venezia. Marco arriva a gestire le cucine di rinomati ristoranti vegani e vegetariani tra cui il Papilla a Cittadella (PD), il Rootmaster a Londra, il Ghea a Milano e infine il Papaglia nel vicentino. A luglio 2015 ha aperto, sulle colline verdeggianti del Montello, Chieto Vivere: il club enogastronomico vegan dove poter gustare le sue deliziose preparazioni in un panorama super rilassante, avvolti dalla natura. Il lavoro di Marco è stato pubblicato su numerosi magazine e portali di settore, tra cui: Funny Veg, Social Veg, Il Giornale del Cibo, Ristorazione Italiana.