Seitan fatto in casa

Ingredienti

1 kg di farina 0
3 tazze circa di acqua
Per la salsa per insaporire:
olio extravergine di oliva
pepe
origano
salvia
rosmarino
sale
Per il brodo:
140 ml di salsa di soia
1 strisciolina di alga kombu
1 pezzetto di zenzero
1 cipolla
1 carota
2 spicchi di aglio
1 gambo di sedano

Seitan fatto in casa

Caratteristiche:
  • Ricette veg economiche

In realtà il seitan altro non è che glutine di frumento, ovvero farina di grano risciacquata e impastata finché non rimane solo glutine, poi fatto bollire con acqua e aromi a piacere.

  • 60 min
  • Media

Ingredienti

  • Per la salsa per insaporire:

  • Per il brodo:

Procedimento

1
Fatto

Impastare la farina con l’acqua fino a formare una palla omogenea.

Lasciar riposare l’impasto per circa 1 ora.
Nel frattempo preparare il brodo con acqua, salsa di soia, una cipolla rossa sbucciata e tagliata a metà, mezza radice di zenzero grattugiata, una strisciolina di alga kombu, una carota, sedano a pezzettini e due spicchi d’aglio fresco.

A parte preparare la salsina in cui far insaporire il seitan, con olio evo, 1 pizzico di sale, aromi vari (rosmarino, salvia, origano) e spezie.

2
Fatto

Trascorsa prendere una bacinella capiente riempita di acqua fredda. Immergere la palla iniziando a lavorarla con le mani, strizzando fuori l’amido. È come strizzare una spugna. L’acqua si tinge man mano di bianco. Questa operazione è la più delicata. Vuotate l’acqua e riempite di nuovo la bacinella con acqua tiepida. Ricominciate a strizzare l’impasto fino a colorare l’acqua di bianco. Poi svuotate il liquido e riempite di nuovo la bacinella con acqua fredda. In pratica si alterna acqua fredda a tiepida. L’impasto va lavorato per circa 20 minuti, fino a ottenere una palla grande circa un terzo rispetto a quella di origine. Questa operazione richiede una certa dose di pazienza! Non demordete: senza neanche accorgervene vi ritroverete tra le mani una palla di glutine! La sua consistenza è gommosa e fibrosa.. fate attenzione che sia ancora morbido da lavorare, altrimenti avrete il famigerato effetto suola da scarpe!!! Non vi preoccupate se vi sembra vi sia rimasto poco impasto; con la successiva lavorazione (la bollitura) aumenterà di nuovo di volume.

Stendere l’impasto fino a ottenere una sorta di base rotonda e piatta, sulla quale versare la salsina. Lasciare marinare il seitan per circa 1 ora. La durata comunque è a vostra discrezione, più rimane immerso e più prende sapore.

3
Fatto

Arrotolare il seitan su se stesso (con il liquido e gli aromi all’interno) e legarlo con dello spago per uso alimentare, dandogli la forma di un arrosto. E’ importante usare uno spago ad hoc, prima di ritrovarsi con l’acqua tinta di colori strani.

4
Fatto

Immergere il seitan nel brodo preparato in precedenza e lasciato bollire per circa 30-40 minuti. Inizialmente girarlo con un cucchiaio facendo attenzione che non si attaccasse al fondo. Dopo i primi minuti comunque potete lasciarlo lì e dimenticarvi di lui, fa tutto da solo.

5
Fatto

A questo punto scolare il seitan, ormai cresciuto di volume. L’ho fatto a fettine e le ho ributtate nel brodo, dove le ho lasciate insaporire per qualche ora; a volte le lascio anche 1 giorno intero (conservando in frigorifero), diventa ancora più buono.

6
Fatto

Scolate le fettine, il brodo potrà essere riutilizzato per preparare risotti o cuocere legumi. Avranno un sapore eccezionale! Potete mangiare il seitan anche così, oppure farlo rosolare con uno spicchio d’aglio, olio extravergine e aromi in una padella, per qualche minuto, aggiungendo un contorno di patate al forno.

Lucia Valentina Nonna

Scrittrice, blogger e cuoca

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Vivo a Genova con il mio compagno, tre gatti e un cane di nome Medora. Circa 5 anni fa nasceva il mio blog, labalenavolante.com, con l'intento di condividere la mia passione per i libri di cucina (ovviamente vegan!) e le mie ricette del cuore, quelle che mi piace preparare per gli amici, nella vita di ogni giorno o per qualche occasione speciale. Il mio percorso di consapevolezza rispetto alla scelta vegan ha avuto inizio nel 2000, quando ero poco più che adolescente. Inizialmente la mia scelta è stata dettata da ragioni etiche, andando poi con gli anni ad abbracciare anche altri aspetti, legati alla salute mia e del Pianeta. Quando ho iniziato questo percorso, ancora si parlava poco di scelta vegan, almeno in Italia. Amici e parenti erano piuttosto scettici, ma col tempo, coinvolgendoli in questo cammino attraverso il dialogo e il confronto pacifico, molti si sono convinti a cambiare, ciascuno con i propri tempi, come mia mamma, diventata vegana a 63 anni, il mio compagno, cresciuto nella convinzione che mangiare carne fosse indispensabile e diventato vegano tre anni fa, e tanti altri. Di questo percorso ho parlato in un libro, Diario di una famiglia vegan, edito da Anima e uscito nelle librerie a luglio 2015.