Seitan brasato alle castagne e porcini

Ingredienti

400 gr di seitan al naturale
200 gr di castagne crude, sbucciate e pelate
80 gr di vino bianco
30 gr di salsa di soia
20 gr di funghi porcini
3 scalogni
4 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Seitan brasato alle castagne e porcini

Ecco un piatto perfetto per scaldarsi nelle domeniche invernali, assieme ad arrosti e stufati

  • 60 min
  • Porzioni 4
  • Media

Ingredienti

Procedimento

1
Fatto

Mettere in ammollo i funghi per almeno 15 minuti in acqua tiepida.
Affettare lo scalogno e tritare finemente aglio, salvia e rosmarino. Scaldare un paio di cucchiai d'olio in una cocotte di ghisa (da 24 cm è perfetta) e soffriggervi gli aromi.

2
Fatto

Aggiungere il seitan in 4 o 5 pezzi, senza affettarlo o ridurlo in bocconcini. Lasciarlo insaporire qualche minuto, coperto e a fuoco bassissimo.
Aggiungere le castagne, i funghi tritati, il vino e lo shoyu. Coprire e far cuocere per 15 minuti a fuoco lento.

3
Fatto

Aggiungere mezzo bicchiere d'acqua, coprire nuovamente e proseguire la cottura a fuoco lento per 30 minuti o finché le castagne diventano tenere, ricordandosi di girare il seitan di tanto in tanto. Aggiungere un goccio d'acqua nel caso fosse necessario.
Salare (non dovrebbe essere necessario) e pepare.

4
Fatto

Estrarre gran parte delle castagne e il seitan dalla cocotte, affettarlo e disporlo sul piatto da portata.
Frullare leggermente il sughetto ai funghi, basterà qualche breve colpo di frullatore ad immersione.
Versare il sughetto sul seitan e servire con polenta.

Alice Martini

Foodblogger del sito KitchenBloodyKitchen

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Mi chiamo Alice e vivo in una casa piena di luce sopra i tetti di Verona. Condivido la vita con Agrimonia, una vecchia signora assai brontolona che di tanto in tanto mi ricompensa con un po' di fusa. Quassù cucino, fotografo, ascolto musica heavy e riempio gli scaffali di libri di cucina che non ho il tempo di leggere. Sono pigra, iperattiva, catalogatrice compulsiva e preda della confusione a fasi alterne, coltivo angoli di caos che non permetterei a nessuno di vedere. Parlo troppo o troppo poco ma comunque troppo forte, ho seri problemi con i colori e una vera e propria fobia per gli abbinamenti; forse è anche per questo che vesto sempre di nero. Odio le bevande fermentate, adoro i whisky torbati, non faccio follie né per i dolci né per il cioccolato ma amo la pizza, anche quella scrausa - e #lominodellepizze, sempre sia lodato -.