Seitan al vino bianco

Ingredienti

150 g di seitan in barattolo
5 cucchiai di farina 0
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
10 foglie di salvia
1 pizzico di aglio in polvere
cipolla opzionale
½ bicchiere di vino bianco

Seitan al vino bianco

Un secondo piatto proteico, veloce e davvero delizioso. Da servire con la tua verdura cotta preferita

  • 5 minuti
  • Porzioni 2
  • Facile

Ingredienti

Procedimento

1
Fatto

In una padella abbastanza capiente scalda l’olio con la salvia (e eventualmente aglio o cipolla). Scola il seitan dal proprio liquido e, se necessario, taglialo a straccetti o bocconcini.

2
Fatto

In un piatto fondo metti 5 cucchiai di farina; prendi gli straccetti di seitan e impanali nella farina con cura, facendo attenzione che ogni parte della superficie sia coperta e che non ci siano grumi di farina.

3
Fatto

Butta gli straccetti in padella nell’olio scaldato, cuoci un minuto circa fino a che non si vedranno più tracce di farina bianca. Alza bene la fiamma e versa in un solo colpo il vino bianco. Mescola bene, si vedrà quasi subito il vino formare una cremina con la farina. Una volta ottenuto lascialo cuocere ancora un pochino, fin quando la cremina non sarà ben densa. Servi e mangia subito, ben caldo.

4
Fatto

Consigli e informazioni

Il seitan in barattolo, immerso nel suo liquido di governo, è sicuramente il più indicato per questo tipo di preparazione perché rimane bello morbido e umido.
Questa ricetta possono mangiarla anche i bambini, tutto l’alcool evapora in cottura ma è fondamentale che, al momento di versare il vino, non ci siano più tracce di farina bianca nella padella e che il composto si cuocia.
Il vino da usare può essere anche semplice vino da tavola, l’importante è che sia secco e non dolciastro (ad esempio ok un un Vermentino, non ok un Moscato da fine pasto super fruttato).

Anna Panna Food

Appassionata alla cucina vegetale e divulgatrice di uno stile di vita green

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Mi chiamo Anna, sono nata in Umbria e vivo a Milano. Sono cresciuta con la mia bisnonna tra orto e pollaio, i miei nonni avevano un ristorante di pesce sulle coste pugliesi e la mia mamma è sempre stata la regina delle torte di compleanno anni ‘80 tutte panna e pesche sciroppate. Sono diventata vegetariana a 13 anni seguendo un istintivo rifiuto nei confronti della carne e poi vegana a 35, con gli anni ho costruito la mia idea di cucina molto semplice e genuina ma gustosa. Da qualche tempo mi sono appassionata al tema della sostenibilità ambientale, cercando di capire come ridurre il mio impatto senza dover snaturare troppo il mio stile di vita. Mi sono autoproclamata Sacerdotessa del Cipollesimo, il mio personale culto che accoglie chiunque ami la cipolla. Condivido le mie ricette plant-based e idee di sostenibilità su @annapannafood

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