Samosa

Ingredienti

Per la sfoglia:
150 gr di farina di farro integrale
50 gr di farina di teff integrale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
acqua
Per il ripieno:
150 gr di cavolfiore
100 gr di ceci
4 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di finocchietto in polvere
sale
peperoncino
olio extravergine di oliva

Samosa

Un fantastico antipasto indiano: eccovi dei fagottini ripieni di verdure con cui farete una splendida figura se avete degli ospiti a cena!

  • 40 min
  • Porzioni 50
  • Media

Ingredienti

  • Per la sfoglia:

  • Per il ripieno:

Procedimento

1
Fatto

Per il ripieno:

Frullate il cavolo in modo da ottenere una specie di cous cous fine. Sciacquate i ceci sotto l’acqua corrente e sminuzzateli con un coltello. Ungete il fondo di una casseruola e preparate un soffritto a base di aglio e peperoncino tritati; fate rosolare prima i ceci per 10 minuti e poi aggiungete il cavolfiore tritato. Dopo 10 minuti versate il sugo di pomodoro e lasciate restringere ancora per qualche minuto, aggiustando di sale e insaporendo col finocchietto. Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare il composto e tenete da parte.

2
Fatto

Per la sfoglia:

Miscelate in una ciotola dapprima le farine con il sale; successivamente stemperate l'olio e infine aggiungete l'acqua. Lavorate con le mani in modo da ottenere un panetto morbido che andrà steso con il matterello su una spianatoia, spolverando di tanto in tanto il piano da lavoro con ulteriore farina. Ricavate dei quadrati di circa 6 cm di larghezza con l’aiuto di un coppapasta e ripetete l’operazione fino ad esaurimento della sfoglia.

3
Fatto

Farcite i quadrotti ottenuti con mezzo cucchiaino di impasto e richiudete su se stessi a forma di triangolo, sigillando i bordi con i rebbi di una forchetta. Foderate una teglia con carta forno e cuocete 15 minuti a 150°C.

Anna Cascone

Autrice di ricette e vegan food writer

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Mi chiamo Anna e sono autrice della rubrica di cucina naturale vegrevolution.blogspot.it, un'avventura iniziata per gioco che mi ha fruttato diverse collaborazioni in qualità di vegan chef, vegan food writer e vegan beauty tester con aziende alimentari e cosmetiche, riviste di cucina e web tv. Da qualche tempo ho abbandonato il mio vecchio lavoro di insegnante, traduttrice e consulente letterario perché sentivo la necessità di stare all'aria aperta, a contatto con la natura e con gli animali. Per questo mi sono messa a viaggiare per le fattorie d'Italia facendo wwoofing, cioè la contadina in cambio di vitto e alloggio. La mia ricerca interiore mi ha spinto a praticare anche altre forme di connessione umana come il free hugging e l'eye contact, esperimenti sociali che si tengono nelle piazze delle maggiori città dove ci si abbraccia e ci si guarda negli occhi con perfetti sconosciuti.