Roccetti vegani

Ingredienti

Ingredienti per circa 50 biscotti
600 g di farina 00
5 o 6 cucchiai di anice
1 vasetto di vino dolce tipo vin santo
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
8 gocce di aroma di vaniglia

Roccetti vegani

I roccetti sono dolcetti tradizionali umbri, la cui ricetta originale è già vegana 🍪 

  • 1 ora e 40
  • Facile

Ingredienti

  • Ingredienti per circa 50 biscotti

Procedimento

Per questa ricetta devi usare come unità di misura un vasetto di jogurt vuoto da 125 g.  Puoi misurare in questo modo la quantità di zucchero, olio di semi e vino.

1
Fatto

Prepara l'impasto

Prima di tutto mescola anice e vino dolce e metti il composto da parte per 10 minuti. Mescola in una terrina l'olio e zucchero, poi aggiungi anche il vino con l’anice e mescola. Aggiungi poi il lievito e la vaniglia e inizia a incorporare la farina poca alla volta setacciandola.

2
Fatto

Impasta brevemente con le mani e se l’impasto dovesse risultare un po’ duro aggiungi ancora un piccolo goccino di olio. Copri con pellicola e lascia riposare l'impasto per 30 minuti.

3
Fatto

Crea i roccetti

Passato il tempo, crea i roccetti stendendo dei vermicelli con entrambe le mani sul piano di lavoro e poi unendo le due estremità come a formare dei taralli. Se la pasta dovesse un po’ rompersi in questa fase, ricompattala con le dita come le stessi dando dei pizzicotti.

4
Fatto

Cuoci i roccetti

Metti i roccetti in teglia con carta da forno distanziandoli un po’ e inforna a 180° x 20 minuti a forno statico. I roccetti si conservano per diversi giorni chiusi in un sacchetto. Sono un perfetto regalo di Natale oltre che ottimo dolcetto per accompagnare una tisana.

Mary di Vegoloso

Attivista per gli animali, appassionata di cucina vegetale

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Ciao, sono Maria Francesca, per gli amici Mary. Su Instagram mi chiamo Vegoloso perché il mio obiettivo è quello di prendere tutti per la gola e dimostrare che il cibo vegetale sa essere davvero tanto godereccio. Si può godere a tavola, infatti, senza far del male a nessun animale. Sono umbra, vivo in Lombardia e nella vita suono e insegno il clarinetto nella scuola media. Mi occupo anche di fare attivismo per gli animali, sotto diverse forme e con diverse organizzazioni. Ho sempre adorato cucinare. Io ero quella bambina che stava sotto al tavolo con gli occhi attenti a quello che vi succedeva sopra, cercando di carpire i segreti delle nonne, mentre preparavano le varie pietanze. Spero di riuscire a trasmettervi tutto il mio amore per il cibo, che per me deve essere anzitutto goduria e coccola, sia per sé che per gli altri. E il fatto di essere diventata vegana non ha scalfito minimamente tutto ciò. L’essere diventata vegana ha anzi aggiunto una missione importante alla mia cucina. Quella di mostrare quanto sia facile e bello lasciare la sofferenza fuori dai nostri piatti.

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