Ribollita

Ingredienti

3 carote
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
1 grande patata
un mazzo di cavolo nero
300 g di fagioli zolfini oppure cannellini. Già lessati
200 g di polpa di pomodoro
pane raffermo
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Ribollita

Una ricetta classica toscana semplice e gustosissima

  • 50 min
  • Porzioni 6
  • Facile

Ingredienti

Procedimento

1
Fatto

In una pentola mettere carote, sedano, cipolla e patata tagliata a dadini con olio evo a soffriggere per qualche minuto. Aggiungete anche il cavolo toscano tagliato a striscioline sottili e fate cuocere per un paio di minuti ancora.

2
Fatto

Coprite con acqua, portare a bollore e aggiungere metà dei fagioli frullati e la polpa di pomodoro. Fate bollire per mezz’ora poi aggiungete gli altri fagioli e fate cuocere per altri 45 minuti. Se si asciuga troppo aggiungete acqua.

3
Fatto

A fine cottura aggiungete il pane a pezzetti, mescolate, salate e fate riposare fino al giorno dopo. Al momento di servire la zuppa scaldate un po’ di olio in una padella, versate la zuppa col mestolo e fate cuocere finchè, per l’appunto, ribolle. Servite con una bella spolverata di pepe e, volendo, un altro giro di olio buono.

Carla Leni

Foodblogger del sito "La cucina della capra"

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Mi chiamo Carla, abito in Emilia, sotto il livello del mare, dopo molti anni in città mi sono trasferita in campagna con 2 gatti e con la mia dolce metà, sono passata da un minuscolo giardino che sembrava una jungla a un grande giardino da riempire con orto, frutteto e tanti fiori. Lavoro nel sociale, mi piacciono la fotografia, la pizza, il cappuccino di orzo e soia, leggere tutto quello che capita, il divano con la copertina, camminare nei boschi, la nebbia al mattino, cucinare ad ogni ora del giorno e della notte, le fusa, vedere lo stesso film mille volte. Non mi piacciono gli arroganti e i prepotenti, i voti a scuola e fuori, i cavolini di Bruxelles, la pubblicità, il razzismo, il sessismo, insomma, ho qualche problema con le parole che finiscono con -ismo. Ho iniziato il mio blog nel 2011, quando ho deciso di eliminare anche i derivati animali dalla mia tavola e amici e parenti erano preoccupati che mangiassi solo erba, proprio come le capre, da qui il nome del blog, altro che erba! Non sono una chef e non sono una guru del salutismo, anche se mi piace la mangiare sano, non vi sto indicando la via, ma semplicemente sto condividendo con chi vorrà leggere la mia via, il mio modo di stare bene a tavola, in armonia con la Natura. Cerco di comunicare l’idea che un’alimentazione vegetale è una scelta consapevole e responsabile verso se stessi, gli animali e il Pianeta, e che è assolutamente sinonimo di una cucina gustosa e colorata.

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