Pudding banana e arancia

Ingredienti

200 gr di banana al netto degli scarti
200 gr di spremuta di arancia
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/4 di cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
120 gr di zucchero
60 gr di olio di mais o di riso
35 gr di fecola di patate
200 gr di farina 00
10 gr di lievito per dolci non aromatizzato
Per lo sciroppo:
250 gr di spremuta di arancia
30 gr di sciroppo d'acero
130 gr di zucchero

Pudding banana e arancia

Caratteristiche:
  • Ricette vegan senza soia

Un dolce golosissimo, che nasconde una piccola sorpresa: sotto l'impasto spugnoso si trova un dolcissimo strato di sciroppo all'arancia

  • 65 min
  • Porzioni 6
  • Media

Ingredienti

  • Per lo sciroppo:

Procedimento

1
Fatto

Coprire il fondo del forno con dell'alluminio per evitare di sporcare nel caso un po' di sciroppo trabocchi, e portarlo a 180º.

2
Fatto

Inserire nel mixer la banana e ridurla in crema.
Continuando a frullare, aggiungere gli altri ingredienti ad eccezione di farina e lievito, aggiungendone uno per volta e seguendo l'ordine di apparizione nella lista degli ingredienti. Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

3
Fatto

Aggiungere anche la farina setacciata con il lievito e continuare a far girare le lame solo per qualche istante, finché si forma un impasto omogeneo.
Suddividere il composto in 6 stampi singoli.

4
Fatto

Nel frattempo riunire in un pentolino gli ingredienti per lo sciroppo e portare a bollore. Cuocere finché lo zucchero risulta completamente sciolto.
Versare lo sciroppo bollente sopra l'impasto e infornare.

5
Fatto

Cuocere per 30/40 minuti o finché la parte centrale risulta solida e stabile.

Alice Martini

Foodblogger del sito KitchenBloodyKitchen

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Mi chiamo Alice e vivo in una casa piena di luce sopra i tetti di Verona. Condivido la vita con Agrimonia, una vecchia signora assai brontolona che di tanto in tanto mi ricompensa con un po' di fusa. Quassù cucino, fotografo, ascolto musica heavy e riempio gli scaffali di libri di cucina che non ho il tempo di leggere. Sono pigra, iperattiva, catalogatrice compulsiva e preda della confusione a fasi alterne, coltivo angoli di caos che non permetterei a nessuno di vedere. Parlo troppo o troppo poco ma comunque troppo forte, ho seri problemi con i colori e una vera e propria fobia per gli abbinamenti; forse è anche per questo che vesto sempre di nero. Odio le bevande fermentate, adoro i whisky torbati, non faccio follie né per i dolci né per il cioccolato ma amo la pizza, anche quella scrausa - e #lominodellepizze, sempre sia lodato -.