Panzerotti al grano saraceno ripieni di finocchi all’harissa
© Simona Malerba

Ingredienti

Per la pasta:
130 gr di farina 2
20 gr di farina di grano saraceno
1 cucchiaino di lievito alimentare in scaglie
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
60 gr di latte di soia
40 gr di acqua tiepida
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
2 finocchi
2 cucchiai olio extravergine di oliva
2 pomodori secchi sottolio
5 olive
sale

Panzerotti al grano saraceno ripieni di finocchi all’harissa

Caratteristiche:
  • Ricette veg piccanti

Solo il nome della ricetta fa venire l'acquolina in bocca, una ricetta da provare subito!

  • 40 min
  • Porzioni 4
  • Media

Ingredienti

  • Per la pasta:

  • Per il ripieno:

Procedimento

1
Fatto

Setacciate le farine con il lievito e il sale. Fate la fontana sulla spianatoia, aggiungete l’olio miscelato con l’acqua e il latte e cominciate ad impastare. Formate un panetto morbido, lavoratelo bene e fatelo riposare chiuso nella pellicola.

2
Fatto

Nel frattempo, lavate e mondate i finocchi, tagliateli a fettine sottili. In una padella antiaderente scaldate due cucchiai d’olio evo, unite i finocchi, e cuoceteli a fiamma dolce, dopo 5 minuti aggiungete il sale e coprite in modo da farli stufare. A 5 minuti dalla fine unite pomodori e olive tritati. Fate raffreddare.

3
Fatto

Dividete l’impasto in quattro parti, tiratele sottili con un mattarello come per fare una piadina. Spalmate poca harissa sulla metà di ognuna, distribuite i finocchi, chiudete a mezza luna sigillando i bordi con una forchetta. Cuocete in padella qualche minuto per lato a fiamma media finchè la pasta risulterà cotta. Fate intiepidire e servite.

Simona Malerba

Chef e food photographer, autrice del blog "Zucchero e viole"

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Veneta della riviera del Brenta, partita come architetto del paesaggio, mi sono appassionata alla cucina naturale, tanto da riorientare gradualmente la mia vita professionale e i miei studi in questa direzione. Vegana per motivi etici, sono chef e food photographer, scrivo ricette e creo fotografie per riviste e aziende, così da diffondere il più possibile il gusto, la versatilità e la gioia della cucina cruelty-free. Potete seguirmi su www.zuccheroeviole.com