Lasagna di carasau al pesto

Ingredienti

500 gr di fagiolini
300 gr di pane carasau
per decorare semi misti
Per la besciamella:
750 ml di latte vegetale al naturale
750 ml di acqua
150 gr di farina integrale
120 ml di olio di girasole
Per il pesto:
40 gr di basilico
1 o 2 spicchi di aglio
olio extravergine di oliva
3 cucchiai di lievito alimentare in scaglie facoltativo

Lasagna di carasau al pesto

Il pane carasau è un’ottima eveloce alternativa per prepararele lasagne, perfetta quando non riuscite a trovare la sfoglia digrano duro senza uova!

  • 60 min
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

  • Per la besciamella:

  • Per il pesto:

Procedimento

1
Fatto

Preparate il pesto: frullate gli ingredienti fino ad ottenere una crema.
Cuocete i fagiolini al vapore lasciandoli croccanti.

2
Fatto

Preparate la besciamella: in una pentola scaldate olio e farina, mescolando con una frusta. Quando raggiunge il bollore, fate cuocere per un paio di minuti, quindi versate i liquidi sempre aiutandovi con una frusta per non fare grumi. Portate a bollore e cuocete finché, sollevando la frusta, la salsa farà un filo. Regolate di sale.

3
Fatto

Versate il pesto nella besciamella e mescolate. Spalmate un mestolo di besciamella sul fondo di una teglia per lasagne (dimensioni circa 22x28 cm), quindi sovrapponete due strati di pane carasau, uno strato di besciamella e i fagiolini. Andate avanti così fino a finire gli ingredienti: terminate con la besciamella, i fagiolini e la frutta secca tenuta da parte per decorare. Infornate a 180° per 40' (provate a infilare la lama di un coltello per verificare che il pane si sia ammorbidito a dovere).

Betti Taglietti

Dottoressa in biologia della nutrizione e tecniche erboristiche e foodblogger.

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Sono Dottoressa in Biologia della Nutrizione e Tecniche Erboristiche, mi occupo di didattica e ho una lunga storia d’amore con i fornelli alle spalle. Ho scelto di essere vegan nel 2009, per cercare di inquinare il meno possibile e risparmiare acqua e combustibili fossili. Nel corso degli anni mi sono accorta di quanto stessi meglio e di quanta sofferenza avessi evitato a migliaia di animali. In tutti questi anni, ho cucinato per centinaia e centinaia di persone, prima come volontaria nella cucina di diverse feste estive e poi con catering, corsi di cucina, workshop e showcooking. Mi divido tra il lavoro con Essere Animali, dove mi occupo delle campagne di food policy, e i corsi di cucina vegan e naturale, sia molto generale che molto specifica. Saltuariamente collaboro anche con le scuole in qualità di educatrice ambientale, per insegnare educazione alimentare, e con gli orti botanici milanesi, ai quali sono molto legata. In primavera, aiuto a fare chiarezza tra le erbacce, insegnando come riconoscere le più comuni erbe selvatiche lombarde.