Farifrittata

Ingredienti

Per la pastella:
300 gr di farina di ceci
400 ml di acqua
1/2 cucchiaino di pepe
2 cucchiaini di sale rosa
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Per il ripieno:
4 zucchine
12 fiori di zucca
1/2 cipolla
3 cucchiai di prezzemolo fresco
sale
peperoncino
olio extravergine di oliva

Farifrittata

Una ricetta che almeno una volta nella vita devi averla cucinata! È buona, sana e nutriente e soprattutto molto semplice. Questa è una versione estiva, ma puoi farcirla con le verdure che preferisci.

  • 40 min
  • Porzioni 6
  • Facile

Ingredienti

  • Per la pastella:

  • Per il ripieno:

Procedimento

1
Fatto

Versate in una ciotola la farina a cui andrà aggiunto il sale e il pepe. Mescolate, poi versate l'acqua e l’olio amalgamando con una frusta da cucina. Il risultato dovrebbe essere una pastella densa.

2
Fatto

Lavate le zucchine e tagliatele a cubetti. Fate rosolare in una padella un soffritto a base di olio e un trito di prezzemolo, cipolla e peperoncino. Versate le zucchine e cuocetele per circa dieci minuti a fuoco medio tenendole al dente.

3
Fatto

Aggiungete a fuoco spento il prezzemolo e i fiori di zucca puliti e ridotti in striscioline.
Aggiungete il soffritto alla pastella che verrà versata in una teglia di 26 cm di diametro precedentemente foderata con carta forno. Infornate a 2200C per circa 30 minuti.

Anna Cascone

Autrice di ricette e vegan food writer

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Mi chiamo Anna e sono autrice della rubrica di cucina naturale vegrevolution.blogspot.it, un'avventura iniziata per gioco che mi ha fruttato diverse collaborazioni in qualità di vegan chef, vegan food writer e vegan beauty tester con aziende alimentari e cosmetiche, riviste di cucina e web tv. Da qualche tempo ho abbandonato il mio vecchio lavoro di insegnante, traduttrice e consulente letterario perché sentivo la necessità di stare all'aria aperta, a contatto con la natura e con gli animali. Per questo mi sono messa a viaggiare per le fattorie d'Italia facendo wwoofing, cioè la contadina in cambio di vitto e alloggio. La mia ricerca interiore mi ha spinto a praticare anche altre forme di connessione umana come il free hugging e l'eye contact, esperimenti sociali che si tengono nelle piazze delle maggiori città dove ci si abbraccia e ci si guarda negli occhi con perfetti sconosciuti.