Farifrittata di cipolle
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Ingredienti

580 gr di cipolle
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
180 gr di farina di ceci
600 ml di acqua
20 ml di olio extravergine di oliva + quello necessario per ungere la teglia
2 cucchiaini di sale
pepe nero

Farifrittata di cipolle

Miscelando la farina di ceci con l'acqua si ottiene la famosa cecina toscana: un piatto povero della tradizione che è la base della farifrittata.

  • 30 min + riposo
  • Porzioni 4
  • Facile

Ingredienti

Procedimento

• Una golosa variante prevede l’utilizzo degli spinaci al posto delle cipolle.

1
Fatto

In una ciotola ampia mettere la farina di ceci, il sale ed il pepe e iniziare a versare a filo l'acqua e l'olio. Amalgamare con una frusta i vari ingredienti, si deve ottenere un composto liquido e senza grumi. Coprire con della pellicola trasparente e lasciar riposare per 5 ore almeno.

2
Fatto

Nel frattempo, affettare le cipolle e farle stufare in padella con 4 cucchiai di olio evo. Aggiustare di sale e lasciar raffreddare.

3
Fatto

Trascorso il tempo di posa dell'impasto, preriscaldare il forno a 200°.

4
Fatto

Ungere, con un giro d'olio, due teglie antiaderenti da 28 e 21 cm di diametro; sistemare sul fondo le cipolle e versare sopra tre mestoli del composto nella teglia più piccola e cinque in quella più grande e infornare a 200° per, indicativamente, 25 minuti.
La farifrittata è pronta quando avrà assunto un bel colore dorato.
Sfornare e servire calda.

Maria Tina

Foodblogger del sito "La pulce nell'orecchio"

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Le mie babysitter sono state le mie due nonne e le zie: trascorrevamo insieme un sacco di tempo ed io ero la loro ombra. Fare le cose da grandi mi piaceva un sacco e fra queste stare in cucina era, sicuramente, la mia attività preferita. Forse da lì è iniziato tutto, un po' per passione un po' per dovere perchè, nella Puglia di qualche decennio fa, era impensabile che una donna non sapesse cucinare. Crescendo, com'è naturale, ho sviluppato dei gusti personali e l'interesse verso un'alimentazione vegetale e, benché non abbia mai acquisito la manualità, l'intuito e "l'occhio" delle nonne, il mio modello rimane sempre la loro cucina: semplice, tradizionale e con tanto amore!