Couscous con verdure miste
© Francesca De Agnoi

Ingredienti

PER IL COUS COUS:
640 g di acqua
320 g di cous cous precotto
20 g di olio extravergine di oliva
100 g di erbe aromatiche misto di rosmarino, timo, salvia, alloro
10 bacche di ginepro
4 chiodi di garofano
prezzemolo
scorza di limone
sale
olio extravergine di oliva
PER IL CONDIMENTO
300 g di olive nere denocciolato
200 g di porro
1200 g di carciofi
400 g di ceci cotti
100 g di mandorle sgusciate
2 spicchi di aglio
sale
olio extravergine di oliva

Couscous con verdure miste

Da provare se siete alla ricerca di un piatto delizioso, facile, sano e nutriente!

  • 30 min
  • Porzioni 6
  • Media

Ingredienti

  • PER IL COUS COUS:

  • PER IL CONDIMENTO

Procedimento

1
Fatto

PREPARAZIONE DEL COUSCOUS

Portare a bollore l’acqua e fare un infuso per 5’ con tutti gli aromi tranne le foglie del prezzemolo, utilizzando quindi solo i suoi gambi.
Mescolare a freddo i 20 g di olio con il couscous e disporlo in un contenitore di acciaio o vetro.
Filtrare l’infuso e riportarlo a bollore, aggiungendoci del sale a piacere.
Versare l’infuso sul cous ous e coprire con della pellicola.
Lasciar riposare 15’ senza muovere.
Tritare e mettere da parte il prezzemolo e la buccia di mezzo limone.

2
Fatto

PREPARAZIONE DELLE VERDURE

In una padella antiaderente tostare a secco e a fuoco basso le mandorle.
Metterle stese da parte a raffreddare.
Tagliare i porri a rondelle di 4 mm e mondare i carciofi ottenendo 8 spicchi da ogni fiore.
Scaldare in una padella antiaderente l’olio con l’aglio.
Quando l’aglio comincia ad imbrunire toglierlo e alzare la fiamma.
Aggiungere le verdure ed i ceci, quindi stufare delicatamente salando a piacere.

3
Fatto

PASSAGGIO FINALE

Mescolare le verdure stufate con il cous cous in una padella calda e una volta tolta dal fuoco aggiungere la buccia di limone tritata, il prezzemolo e le mandorle.
Porzionare e servire.

Marco Bortolon

Chef vegan dal 2006

Guarda tutte le sue ricette

Chef Marco Bortolon - Classe 1982, vegan dal 1998 e cuoco dal 2006. Partendo da una scelta etica, quasi da autodidatta, inizia un percorso di formazione sul campo in diversi ristoranti, nella maggior parte dei casi vegetariani e vegani tra Treviso, Milano, Londra, Roma, Padova e Venezia. Fondamentale l’esperienza al famoso Joia di Milano, mecca di vegetariani e vegani e unico ristorante vegetariano in Europa che, sotto la guida di Pietro Leemann, fu insignito di una stella Michelin dal 1996: “sicuramente è stata una scuola molto importante che mi ha trasmesso le basi organizzative e la filosofia di pensiero per come affrontare la cucina e il lavoro”. Tra le collaborazioni, citiamo l’attività al Roof Garden e al Saf Restaurant di Londra, e quella nelle prestigiose cucine di Alajmo, sia alle Calandre nel padovano che al Quadri di Venezia. Marco arriva a gestire le cucine di rinomati ristoranti vegani e vegetariani tra cui il Papilla a Cittadella (PD), il Rootmaster a Londra, il Ghea a Milano e infine il Papaglia nel vicentino. A luglio 2015 ha aperto, sulle colline verdeggianti del Montello, Chieto Vivere: il club enogastronomico vegan dove poter gustare le sue deliziose preparazioni in un panorama super rilassante, avvolti dalla natura. Il lavoro di Marco è stato pubblicato su numerosi magazine e portali di settore, tra cui: Funny Veg, Social Veg, Il Giornale del Cibo, Ristorazione Italiana.