Castagnole di carnevale

Ingredienti

Ingredienti per 20 castagnole
250 g di faina 0 oppure farina 1
70 g di zucchero di canna
1 pizzico di sale
1 pizzico di curcuma
1 cucchiaio di bicarbonato
4 grammi di lievito per dolci
la scorza di un'arancia o un limone
70 g di latte di soia
50 g di olio di semi di girasole
2 cucchiai di liquore all' anice

Castagnole di carnevale

Un dolce tradizionale di Carnevale che accomuna tante regioni, perlopiù del centro Italia. Sono davvero deliziosi e semplici da realizzare 🎭​

  • 1 ora
  • Facile

Ingredienti

  • Ingredienti per 20 castagnole

Procedimento

Se preferisci una versione senza alcool di questo dolce, poi sostituire i due cucchiai di liquore all’anice, con due cucchiai di latte di soia.

1
Fatto

In una ciotola versa prima le polveri (eccetto il lievito), poi aggiungi la parte liquida.

2
Fatto

Mescola e aggiungi come ultimo ingrediente il lievito. Amalgama bene fino a ottenere un panetto bello compatto.

3
Fatto

Dividi il panetto in quattro parti, da ognuna di queste ricava delle strisce che poi taglierai a tocchetti ricavando delle palline.

4
Fatto

Metti a bollire dell'olio per frittura, tuffaci le palline e ottieni così le castagnole. Si possono cuocere anche al forno a 200 gradi per 20 minuti (da controllare a seconda del forno).

Ambra Patricelli (La Cucina Vegana di Ambretta)

Cuoca vegana e custode di semi antichi

Guarda tutte le sue ricette

Sono Ambra in arte e per gli amici Ambretta, cuoca vegana che sperimenta questo tipo di cucina ormai da diversi anni. Già dal 2009 qualcosa dentro di me aveva fatto scattare la scintilla di un'innovazione e sentivo di dover cambiare totalmente stile di vita e abitudini in generale. Quell'anno feci diverse ricerche sul tema e fu l' incontro con persone all'avanguardia a farmi scattare la molla. Sono quindi diventata vegana per etica, per la salvaguardia dell'ambiente, per l'amore verso gli animali ma soprattutto per andare contro ogni forma di sfruttamento. Sono figlia di cuochi e dopo la conversione a vegan ho cominciato a sperimentare tutto ciò che avevo imparato negli anni dai miei genitori, trasformandolo in cruelty-free (cioè senza crudeltà) in pratica privo di qualsiasi prodotto di origine animale. Il mio intento è quello di potenziare sempre di più perfezionandole le mie intenzioni personali riguardanti la mia scelta, per amplificare e per poter supportare tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della cucina vegetale senza crudeltà. Desidero tanto portare questo tipo di cucina nelle case delle persone aiutandole con vari mezzi affinché tutti poi nel proprio piccolo possono a loro volta contribuire in grande o in piccola parte a far diventare più salutari e meno crudeli le loro pietanze. Per i miei piatti cerco di usare soltanto ortaggi e cereali integrali, legumi, frutta e farine integrali, grani antichi con basso contenuto di glutine bio ed a km zero, per aiutare i piccoli agricoltori e produttori locali, per sostenerli e avere un impatto minore. Parallelamente al mio lavoro in cucina sono una custode di semi antichi. Curo insieme al mio compagno un piccolo progetto di agricoltura chiamato la bionda ed il riccio, basato proprio sulla coltivazione di ortaggi e legumi partendo dal far germogliare i semi antichi che noi custodiamo meticolosamente e coltiviamo senza l'utilizzo di concimi e prodotti chimici in generale ma solo e soltanto utilizzando ciò che la natura ci ha dato.

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