Cannoli siciliani vegan

Ingredienti

Per la base:
75 gr di farina di riso integrale
75 gr di farina di kamut integrale
30 gr di zucchero di canna integrale
60 ml di latte di mandorle
35 ml di olio extravergine di oliva
Per il ripieno:
400 gr di anacardi al naturale
140 ml di latte di mandorle
3 cucchiai di succo d'agave
100 gr di gocce di cioccolato fondente
1/2 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere

Cannoli siciliani vegan

Caratteristiche:
  • Ricette vegan senza soia

Una rivisitazione della cucina siciliana: i cannoli! Da provare questa variante: la sfoglia è cotta al forno anziché fritta

  • 50 min
  • Porzioni 10
  • Media

Ingredienti

  • Per la base:

  • Per il ripieno:

Procedimento

1
Fatto

In una ciotola miscelate le farine e lo zucchero; in una terrina a parte mescolate il latte e l’olio; infine versate gli ingredienti liquidi nel contenitore degli ingredienti secchi e amalgamate a mano fino a formare un impasto morbido che farete riposare per 30 minuti. Stendete la pasta non troppo sottile e ricavate dei quadrati di circa 10-12 cm per lato.

2
Fatto

Poggiate uno stampo per cannoli in diagonale su ogni quadrato e chiudete i lembi della pasta dandovi la tipica forma del dolce siciliano. Infornate su una teglia rivestita di carta forno a 150° per 15 minuti, rigirandoli di tanto in tanto per una cottura uniforme. Una volta cotti, lasciate che si raffreddino a temperatura ambiente.

3
Fatto

Per la farcia, mettete a bagno gli anacardi la sera prima. Dopodiché scolateli e frullateli in un mixer insieme al latte, alla vaniglia e allo sciroppo fino ad ottenere una crema vellutata. Incorporate a mano le gocce di cioccolato e farcite i cannoli.

Anna Cascone

Autrice della rubrica di cucina naturale "vegrevolution.blogspot.it"

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Mi chiamo Anna e sono autrice della rubrica di cucina naturale vegrevolution.blogspot.it, un'avventura iniziata per gioco che mi ha fruttato diverse collaborazioni in qualità di vegan chef, vegan food writer e vegan beauty tester con aziende alimentari e cosmetiche, riviste di cucina e web tv. Da qualche tempo ho abbandonato il mio vecchio lavoro di insegnante, traduttrice e consulente letterario perché sentivo la necessità di stare all'aria aperta, a contatto con la natura e con gli animali. Per questo mi sono messa a viaggiare per le fattorie d'Italia facendo wwoofing, cioè la contadina in cambio di vitto e alloggio. La mia ricerca interiore mi ha spinto a praticare anche altre forme di connessione umana come il free hugging e l'eye contact, esperimenti sociali che si tengono nelle piazze delle maggiori città dove ci si abbraccia e ci si guarda negli occhi con perfetti sconosciuti.