Biscotti occhio di bue vegan

Ingredienti

350 gr di farina 00
150 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero a velo
250 gr di margarina vegetale fredda
1 cucchiaio e 1/2 di lecitina di soia
1 cucchiaio e 1/2 di acqua calda
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
marmellata
crema spalmabile di cacao e nocciole
Per decorare:
zucchero a velo
cioccolato fondente

Biscotti occhio di bue vegan

Sono dei buonissimi pasticcini di pasta frolla ripieni di marmellata; si caratterizzano per avere un sapore goloso e una delicata scioglievolezza.

  • 20 min + riposo
  • Media

Ingredienti

Procedimento

1
Fatto

Sciogliere la lecitina di soia nell'acqua calda e poi frullarla.

2
Fatto

Sulla spianatoia versare la farina, la fecola, il lievito e lo zucchero a velo; unire il sale, la margarina ridotta in piccoli pezzi e, in ultimo, la lecitina di soia. Iniziare ad impastare, amalgamando tutti gli ingredienti. Trattandosi di una frolla, l'operazione deve essere molto veloce. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per un'ora.

3
Fatto

Trascorso il tempo indicato, procedere a tirare la sfoglia, ponendo una parte del panetto fra due fogli di carta forno e, con l'aiuto di un mattarello, allargare l'impasto fino a raggiungere uno spessore di 5 mm. Ritagliare i biscotti con formine di vario tipo: il numero finale dei biscotti deve essere pari e di questi la metà deve avere il caratteristico buco al centro.

4
Fatto

Infornare a 170°per 8 minuti: i dolci dovranno rimanere pallidi!
Sfornare e lasciar raffreddare completamente.

5
Fatto

Dividere i biscotti sistemando quelli con il buco al centro su un vassoio e spolverizzarli con lo zucchero a velo. Su quelli rimasti stendere un velo di marmellata o crema al cioccolato, prestando attenzione a non eccedere in prossimità dei bordi. Sovrapporre delicatamente la metà con lo zucchero a velo a quella farcita. Sistemare su un piatto da portata.
Questi pasticcini si conservano per qualche giorno ben chiusi in una scatola di latta.

Maria Tina

Foodblogger del sito "La pulce nell'orecchio"

Guarda tutte le sue ricette

Le mie babysitter sono state le mie due nonne e le zie: trascorrevamo insieme un sacco di tempo ed io ero la loro ombra. Fare le cose da grandi mi piaceva un sacco e fra queste stare in cucina era, sicuramente, la mia attività preferita. Forse da lì è iniziato tutto, un po' per passione un po' per dovere perchè, nella Puglia di qualche decennio fa, era impensabile che una donna non sapesse cucinare. Crescendo, com'è naturale, ho sviluppato dei gusti personali e l'interesse verso un'alimentazione vegetale e, benché non abbia mai acquisito la manualità, l'intuito e "l'occhio" delle nonne, il mio modello rimane sempre la loro cucina: semplice, tradizionale e con tanto amore!